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Registrazione dell'orario di lavoro in Svizzera: cosa è obbligatorio?

Molte PMI registrano ancora l'orario di lavoro su foglietti o in Excel, oppure non lo registrano affatto. Qui trovi spiegato in modo chiaro cosa prevede la legge sul lavoro, quali eccezioni esistono e a cosa prestare attenzione nella pratica.

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In breve

Sì, in Svizzera i datori di lavoro devono di principio registrare l'orario di lavoro dei loro collaboratori. Lo prevedono l'art. 46 della legge sul lavoro (LL) e l'art. 73 dell'ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1). Vanno registrati la durata del lavoro giornaliera e settimanale, compreso il lavoro straordinario, la sua collocazione nel tempo e le pause di 30 minuti o più. La documentazione va conservata per almeno cinque anni.

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Per chi vale l'obbligo?

  • i lavoratori che esercitano una funzione dirigenziale elevata con ampi poteri decisionali (art. 3 lett. d LL)
  • le amministrazioni della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni (art. 2 LL), per le quali vale il rispettivo diritto del personale
  • le aziende della produzione agricola primaria e le economie domestiche private

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Cosa va registrato?

  • la durata del lavoro giornaliera e settimanale effettivamente prestata, compreso il lavoro compensativo e straordinario
  • la collocazione dell'orario di lavoro, cioè quando si è lavorato (inizio e fine)
  • la collocazione e la durata delle pause di mezz'ora o più
  • i giorni di riposo settimanale o compensativo concessi, se non cadono regolarmente di domenica
  • i dati personali, il tipo di attività nonché l'inizio e la fine del rapporto di lavoro

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Per quanto tempo vanno conservati i dati?

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Registrazione semplificata secondo l'art. 73b OLL 1

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Rinuncia alla registrazione secondo l'art. 73a OLL 1

  1. 1Si applica un contratto collettivo di lavoro (CCL) che disciplina la rinuncia.
  2. 2I collaboratori godono di grande autonomia nel lavoro e stabiliscono per lo più da soli il proprio orario di lavoro.
  3. 3Il loro reddito annuo lordo, bonus compresi, supera CHF 120'000 (a tempo parziale proporzionalmente meno).
  4. 4La rinuncia è convenuta per iscritto e individualmente. Entrambe le parti possono revocarla ogni anno.

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I principali valori limite in sintesi

  • Durata massima settimanale del lavoro

    45 ore per le aziende industriali, il personale d'ufficio, gli impiegati tecnici e gli altri impiegati nonché le grandi imprese del commercio al dettaglio, 50 ore per tutti gli altri lavoratori (art. 9 LL).

  • Lavoro straordinario

    con una durata massima di 45 ore, al massimo 170 ore per anno civile. È retribuito con un supplemento del 25 per cento oppure, d'intesa con il collaboratore, compensato con tempo libero di uguale durata (art. 12 e 13 LL).

  • Pause

    15 minuti per più di 5,5 ore di lavoro, 30 minuti per più di 7 ore, 1 ora per più di 9 ore (art. 15 LL).

  • Riposo giornaliero

    almeno 11 ore consecutive, riducibile a 8 ore una volta alla settimana se in media su due settimane sono rispettate le 11 ore (art. 15a LL).

  • Lavoro notturno e domenicale

    Il lavoro notturno si situa di regola tra le 23 e le 6, il lavoro domenicale tra le 23 del sabato e le 23 della domenica. Entrambi sono di principio soggetti ad autorizzazione.

  • Tragitto

    Il normale tragitto casa-lavoro non è tempo di lavoro. Se il tragitto si allunga perché si lavora fuori sede, la differenza conta come tempo di lavoro (art. 13 cpv. 2 OLL 1).

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Carta, Excel o app?

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Cosa succede se non si registra?

Fonti

Questa guida offre una panoramica generale e non sostituisce una consulenza legale. I contratti collettivi di lavoro e le regole cantonali possono contenere disposizioni più severe.

Guida

Domande frequenti

Sì. L'obbligo di registrazione non dipende dal grado di occupazione. Anche i collaboratori a tempo parziale, gli ausiliari pagati a ore e gli apprendisti vanno registrati.

Sì. La legge sul lavoro si applica indipendentemente dal luogo di lavoro. Il tempo di lavoro a casa va registrato esattamente come in azienda.

Dal punto di vista legale sì, se è completa, ricostruibile e sempre disponibile. L'onere e il rischio di errori sono però elevati, soprattutto con più collaboratori, orario flessibile e vacanze.

La legge sul lavoro non richiede alcuna firma. Alcuni contratti collettivi di lavoro possono però prevedere regole più ampie. Verifica il CCL del tuo settore.

Il datore di lavoro. Può delegare la registrazione ai collaboratori, ma resta responsabile che le indicazioni siano complete e vengano conservate.

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